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- Percorso culturale -
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Serra Sant' Abbondio vanta tanti borghi, ruderi di castelli e casolari, e se percorriamo la statale che porta verso Frontone, possiamo raggiungere la Chiesa di Santa Maria, che sorge in un aria sacra, che nell'epoca romana era dedicata alla Dea Cupra. Fino al secolo scorso le donne che dopo il parto non avevano latte, venivano in pellegrinaggio per pregare alla Madonna, che avrebbe poi esaudito le loro preghiere. Sotto la maestosità del Catria si incontra un piccolo borgo: Montevecchio che vanta un'ampia vista e case costituite di pietra arenaria, estratta nei pressi del borgo. Nella piazza del borgo si affaccia la chiesa di Santa Maria della neve, che fu costruita per porre rimedio a una dannosa nevicata che cadde nel mese d'agosto. La frazione di Petrara, nasce sotto il colle dove c’è la "Madonna del Grottone", una piccola grotta dedicata alla Madonna situata in un bosco raggiungibile solo a piedi dalla frazione. Il borgo di Leccia è situato sul lato destro della vallata del fiume Cesano alle pendici del Monte Calvello dove si ergeva un antico castello. Poggetto che sorge su una collinetta lungo il fiume Cesano, è un piccolo borgo costruito prevalentemente in pietra calcarea.

- Chiesola della Canale -
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Attraversando la strada provinciale, qualche chilometro da Serra dispersa nella campagna, possiamo raggiungere,a piedi, la Chiesuola della Canale, un piccolo oratorio che non vanta particolari architetture, ma il suo interno è completamente affrescato e ancora oggi possiamo riconoscere alcuni dei personaggi raffigurati, il Cristo, la Madonna, San Pietro, San Sebastiano e tanti altri personaggi. Dietro un piccolo altare troviamo un' antica scritta rovinata dal tempo : "Refugium Pecatorum" rifugio dei peccatori. Questo piccolo edificio narra una leggenda che riguarda le persone che avevano commesso dei torti nei confronti della città. Una volta che i malviventi, arrivati alla chiesa, entravano per chiedere perdono a Dio, se erano veramente pentiti gli veniva concessa la misericordia. Per visitare il piccolo oratorio bisogna rivolgersi all'amministrazione comunale.

Di fronte a questa chiesola c'è un sentiero, consigliabile da percorrere a piedi, che porta a un ruscello sul quale si affaccia la fonte del canale. La fonte è immersa nel verde e da essa sgorga acqua potabile. Durante il periodo mediovale la popolazione scendeva dal capoluogo comunale attraverso un sentiero e risaliva i gradini, ( ora ricostruiti ) alla ricerca dell'acqua. La tradizione narra che questa sia l'antica fonte del castello di Serra.

- Cripta di San Biagio -
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Serra Sant’Abbondio conserva anche un altro gioiello di rara bellezza. Presso il cimitero, esattamente sotto la cappella cimiteriale, si trova la Cripta di San Biagio. Questo è uno degli ambienti più antichi della regione Marche, che secondo alcuni studiosi risale apparentemente al VII e VIII secolo d.c. La Cripta è sorretta da quattro colonne di origine romana, che sono sovrastate da quattro pulvini che fungono da capitelli di raccordo tra le colonne e gli archi sovrastanti. Le quattro colonne dividono la zona centrale in tre navate che portano nella zona absidale dove ai lati si dividono due cappelle che terminano con absidi circolari. Sul fondo è posto l'altare che, secondo la tradizione, appartenne ad un'ara sacrificale. In corrispondenza della chiesa superiore, all'esterno della chiesa sopra l'attuale ingresso della Cripta è murata una formella rettangolare con in rilievo la Croce di Lorena che risale al periodo romano. In questo ambiente, al di sotto della Croce si pregava per delle speranze future.

- Mulini -
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Serra Sant’Abbondio è anche il paese dei mulini, sparsi per vari borghi che costituiscono il comune. Il più importante è il cosiddetto Mulino di Sopra che citato nelle carte di Fonte Avellana (X-XI secolo) è completamente restaurato e conserva ancora all’interno una pietra verde e un catistoro.

- Eremo di Fonte Avellana -
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Poco lontano dal capoluogo tra boschi di lecci, querce e avellane, sorge il maestoso Eremo Camaldolese di Santa Croce di Fonte Avellana. In quest' area di Serra Sant’ Abbondio sembra che il tempo si sia fermato, qui la vita il senso delle cose si sono arrestati al XII secolo. Ci troviamo in una piccola città di pietra che sorge ai piedi del Monte Catria circondata di boschi rigogliosi dove c'è una quiete che domina il paesaggio, si sente solo il suono della campana della vita monastica. Fondato nel 977 fu ricordato da Dante Alighieri nel XXI canto della sua Divina Commedia dopo esserci stato ospite nel 1380. San Pier Damiano, priore dal 1043 al 1072, ha trasformato i monastero in un grande centro spirituale, di cultura che diede vita alla vita monastica, un grande influsso sulla vita religiosa.

Il monastero è formato al piano terra da ampie sale che risalgono al XI e XII secolo, da qui si ha accesso al Sancta sanctorum della cultura medioevale, il meraviglioso scriptorium dove i monaci amanuensi, alla luce del sole e a lume di candela, trascrivevano il sapere delle antichità e dalla Biblioteca Dante Alighieri che conserva oltre 10 000 volumi.



Panorama cultura
Proloco Serra Sant'Abbondio, Corso Dante Alighieri n.ro 26, 61040 (PU) - Tel & Fax 0721 730657 - Cell Presidente (Michele) 339 2834621
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